Descrizione
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Tecnam è uno dei principali produttori al mondo di velivoli a pistoni. Molti riconosceranno il famosissimo aereo leggero P92, insieme a vari altri modelli Tecnam, ma pochissimi conoscono la grande storia di questa azienda italiana, iniziata negli anni ‘20 con la nascita dei suoi due fondatori, Gino e Nino Pascale. Questa è il racconto di due fratelli che non hanno mai smesso di sognare, che hanno costruito il loro primissimo aeroplano in un laboratorio artigianale nel seminterrato di casa. La vicenda di due giovani coraggiosi e determinati, che hanno attraversato anni difficili senza mai perdere l’entusiasmo.
I primi aeroplanini di carta, i primi modelli in legno. I tempi della guerra che hanno affrontato insieme. Il “miracolo italiano” della ricostruzione del dopoguerra. L’emozione delle gare aeree. Le evoluzioni dell’Aviazione Generale con Partenavia. La rivoluzione ultraleggera. È una storia di rinascita, del coraggio di ripartire da zero, di assoluta determinazione e del non accettare mai la sconfitta. La tenacia ha portato a un grande successo per i due fratelli, e non solo dal punto di vista economico. Il successo ha regalato loro la ricompensa migliore di tutte: la libertà di continuare a inventare, costruire, perfezionare e puntare costantemente all’eccellenza.

Stefano Mavilio è laureato in Scienze politiche alla “Federico II” di Napoli, ha alle spalle una lunga e variegata carriera di pubblicitario, organizzatore di eventi culturali, esperto in comunicazione, con particolare riferimento a quelli digitali. Ha collaborato con diverse testate e agenzie giornalistiche, stampa e tv. Attualmente ricopre il ruolo di global marketing and communications manager presso la Tecnam.

mario (proprietario verificato) –
È un libro incredibile, estremamente suggestivo e interessante. Non avrei mai immaginato che a Napoli ci fosse una delle più importanti aziende per la produzione di aerei leggeri, ma soprattutto non varei mai creduto che il primo prototipo di questi pinieri del volo potesse nascere nel primo dopoguerra in un garage di via Tasso, mettendo insieme pezzi di motere usati. Assolutamente da leggere.